Thanks beyond the Sky and the Earth

If I had lived all my life here at this temple by the river, I wonder what I would want if I had grown up without ads telling me my heart’s desires: to be thinner, richer, sexier, look better, smell better, be all that I can be, have a faster car, a brighter smile, lighter hair, whiter whites, hurry now, don’t miss out, take advantage of this special offer.  If instead I had spent twenty-four years absorbing the silent weight of the mountains, the constant pull of the river, the sound of hot white light burning into black rocks.

Questo brano e’ tratto da libro Beyond the Sky and the Earth di Jaime Zeppa.  Il titolo di questo libro prende spunto dalla forma di ringraziamento usata in Buthan ed appresa dall’autrice durante la sua esperienza di lavoro come insegnante di inglese nel contesto di un programma di cooperazione culturale promosso dal Canada.  Vi voglio parlare di questo libro letto gia’ qualche mese fa, per farmi aiutare dalle riflessioni di Jaime, a fare un parallelo con la mia esperienza in Peru’, che mi ha assorbito a tal punto da pensare di trasferirmi a vivere laggiu’ per il resto della vita.  
Unknown

La foto seguente mi ritrae nella mia casa quando lavoravo in una delle cittadine che sorgono nel mezzo della Foresta Amazzonica, in Peru’.  Per molti versi, l’esperienza mia e di Jamie Zeppa e’ analoga: entrambe all’inizio volevamo tornare indietro, poi scatta qualcosa che ti fa iniziare ad amare quel posto.  Per me, come per lei, il fattore decisivo e’ l’incontro con una connazionale che e’ gia’ ambientata nel nuovo contesto, per cui diventa tutto meno difficile, fa tutto meno paura.

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In seguito entrambe abbiamo conosciuto, Jamie in Bhutan, io in Peru’, l’amore della nostra vita.  Quello che mi colpiva delle persone che conoscevo nelle Comunita’ nella Selva, di Victor stesso, e’ di come fossero soddisfatti della vita che conducevano.  Come scrive Jamie nel libro, riferendosi agli abitanti del Bhutan:

They are content with what they have, because what they have is all they know

Their lifestyle is not matter of choice, but a function of the environment

Anche io come Jamie ho ad un certo punto sviluppato un senso di attaccamento per quel luogo della Selva in cui vivevo, ancora prima di conoscervi Victor.  Ma come ad un certo punto capisce Jamie, forse il nostro attaccamento dipendeva dal fatto che il nostro mondo continuava ad essere un altro: ci piaceva quello che vedevamo, come ci sentivamo, ma non saremmo riuscite a condividere quello stile di vita.  Anche il nostro stile di vita si era adattato a quell’ambiente, ma noi avevamo conosciuto un mondo molto diverso in cui ci pensavamo che per essere felici bisognasse possedere le cose, non solo averne accesso.

You can love this landscape because your life does not depend on it. It is a merely a scenic backdrop for the other life you will always be able to return to, a life in which you will not be a farmer scraping a living out of difficult terrain.

Poi, ad un certo punto, ho incontrato Victor ed il mio desiderio di non instaurare legami con un paese in cui mi trovavo bene, ma nel quale sentivo non avrei potuto passare la vita, e’ cambiato.  Ho cominciato ad ascoltare veramente le persone e quindi a capire una visione del mondo diversa.

Anni dopo, ho scelto di lasciare il lavoro a Roma e tornare tutti insieme, con Victor e l’Alejandro piccolino, proprio in Peru’.  Non avevamo un lavoro laggiu’ e quando anche io ne ho trovato uno, ho fatto l’esperienza di vivere 2 anni come una qualsiasi altra peruviana.

Quell’esperienza mi ha dato una diversa visione del mondo.  Mi ha fatto capire che l’amore ti fa diventare cittadino di qualsiasi paese, e non intendo solo l’amore per un’altra persona, ma per la nostra propria stessa vita: amare le scelte che facciamo, le persone che diventano amiche nel cammino, le difficolta’ che fanno emergere capacita’ prima ignorate.  Che avere accesso a qualcosa, e’ piu importante che possedere e che bisogna prendersi cura di tutto cio’ che e’ un bene collettivo.