Definitivamente ALOE

Come sapete la mancanza di condizioni favorevoli, non mi impedisce di realizzare i miei propositi.  Così ora la necessita di limitare le cose futili, non mi impedisce di cercare e trovare alternative che si rivelano ancora meglio del desiderio originale. Continua a leggere

Annunci

Profumi artistici

Siamo arrivati in Peru ed ho impiegato questo primo mese a riordinare le nostre cose e a preparare l’ingresso a scuola di Alejandro perché qui la scuola inizia il 3 Marzo e lui va in prima elementare.

Mentre stavo cucendo qualcosa che lo accompagni a scuola, mi e’ venuta voglia di condividere con voi una scoperta fatta a Milano prima di partire: io e Victor ci siamo regalati a vicenda due profumi “artistici”.  Vi premetto che i link collegati a questo blog sono sempre stati gratuiti nel senso che non ho mai guadagnato nulla dalle segnalazioni che ho fatto.  Se in futuro deciderò di guadagnare su questo, ve lo faro segnalerò per bene, perché un’azione che mi non condivido e che ha generato una polemica fra me ed una blogger qualche tempo fa, e’ quella di inserire link di affiliazione dentro alle pagine dei blog senza segnalare l’affiliazione e cosa ciò comporta.  Questa premessa per dirvi che queste segnalazioni le faccio per il puro piacere di farle, come si fa fra amiche.   Per questo motivo per esempio, quando si tratta di libri non vi metto mai il link del sito multinazionale dove li compro ma della casa editrice o dell’autore.  Sono per il consumo consapevole, anche durante la navigazione in internet

Con Victor siamo andati all’Olfattorio di Milano in via Brera 5.  A Milano ce ne sono tre, ma ne esistono altri a Torino, Firenze, Roma, Bergamo e Bologna.  Li conoscete ? io ne avevo sentito parlare grazie ad un blog dedicato ai profumi artistici, cioè quei profumi fatti con essenze naturali e non di sintesi e creati da artigiani dei profumi chiamati “nasi”.  Ora non leggo più quel blog e non posso mettere il link, ma la scoperta mi aveva impressionato e dopo 6 anni sono riuscita ad arrivare a conoscere questo tipo di profumi.

All’Olfattorio, orientata da una gentilissima assistente, io ho scelto Iris Prima, un profumo creato dal naso Alberto Morillas ed ispirato agli ambienti delle ballerine dell’English National Ballet.  Il cuore di Iris e le note di fondo contenenti cuoio che ricorda i sandali delle ballerine, mi hanno affascinato.

IMG_1756
Invece Victor ha scelto Opus 1870 che io descriverei come una fragranza maschile che ispira forza e solidità.  Io ho caldeggiato la sua scelta perché queste sono le stesse sensazioni che lui ispira a me come persona.

IMG_1758

L’assistente ci spiegava che i profumi delle marche più commerciali e famose la cui pubblicità troviamo su muri e riviste accanto a volti e corpi altrettanto famosi, usano essenze non sempre estratte in natura ma sintetizzate in laboratorio e spesso viene lanciato un nuovo profumo solo cambiando leggermente la composizione di quello più venduto della stagione precedente.

Io ho negli anni ho approfittato dei miei passaggi in aeroporto per comprare alcuni profumi famosi ma questi profumi di Penhaligon’s mi hanno affascinato perché comunicano una sensazione e sono davvero da soli un’esperienza.  Secondo me questi due tipi di fragranze sono autunnali/invernali, ma ce ne sono molti altri che ho provato e che indosserei nelle stagioni più calde.

Pensate poi che questo tipo di negozi e’ così di nicchia che quando comprate un profumo, che poi costa non molto di più di quelli più “patinati”, vi regalano un sacco di camioncini non solo di profumi, ma anche di prodotti di bellezza e maquillage.  Qui sotto una foto dei profumi e dei prodotti di bellezza che ci hanno regalati (senza contare i campioncini di fondotinta e cipria di T.Le Clerc).

Li conoscete questo tipo di profumi ? quali vi piacciono ?

IMG_1744

Preparandosi…. ma non a partire !

Più passa il tempo, più vedo che e’ difficile mantenermi in forma.  Ho sempre avuto quelle che poi ho scoperto sono forme mediterranee, e mentre quando ero all’università mantenevo la 44 con lo sport, durante gli anni successivi sono arrivata fino alla 42, perché dopo essere diventata mamma, prima l’allattamento per un anno e mezzo quasi due, poi lo sforzo di coniugare famiglia, lavoro ed interessi sempre nuovi, mi facevano bruciare molte calorie.  Ora sto accorgendomi che se voglio stare in una 42 che in fondo e’ adatta alla mia altezza e non voglio essere “stressata”, che e’ poi la situazione che mi fa perdere peso, devo rimettermi a fare sport.

living-the-good-long-life-cover_vert

Ho letto recentemente un interessante libro di Martha Stewart Living a Long Good Life dedicato alle donne over 40.  Questo libro e’ un manuale molto pratico in cui si parla di come mantenersi in salute attraverso il cibo, lo sport, lo studio, la cura dell’aspetto esteriore, la cura della casa e del proprio abbigliamento.  Questo libro mi ha ispirato a comprare gli attrezzi base per fare Pilates in casa (ed in viaggio), e a riprendere a correre 1 ora al giorno, dopo il lavoro meglio per scaricarmi delle tensioni eventualmente accumulate.  Mi sono anche resa conto che devo preparare la mia pelle per un processo di invecchiamento in bellezza e che quindi non la devo lasciare disidratare.

IMG_1349

Da qualche mese mi sono quindi costruita una vera e propria routine di bellezza basata su gesti quotidiani e settimanali.  Il risultato l’ho visto fin dalla prima settimana.

Io per esempio mi trucco solo quando sono in una città, cioè molto poco, quindi pensavo che non truccandomi, non fosse necessario tener pulita la pelle con prodotti particolari all’infuori di acqua e sapone.  Ora la mattina e sera mi lavo il viso con un olio detergente preparato da me a base di Grapeseed Oil (adatto alla mia pelle mista), ed olio essenziale di arancio amaro e salvia; lo applico, massaggio e lo tolgo con un panno di microfibra (conosciuto grazie a Clio).  L’odore di arancia al mattino sul viso, mi fa sentire subito fresca, energetica, pulita e frizzante.  Poi mi metto una crema da giorno (questa non la produco ancora io, ma lasciatemi tornare in Peru e vedrete), scelta sempre fra alcune marche “bio” sud africane e dopo aver trovato la lista di ingredienti più corta che riesca a trovare.  Se ho la pelle troppo lucida, metto un velo di cipria minerale.

Una volta a settimana, faccio un peeling con lo zucchero, poi una maschera di argilla oppure di miele con olio essenziale di lavanda e Tea Tree (vedi foto in alto).  Se fa freddo, prima della maschera e dopo il peeling faccio una sauna al viso con acqua e rosmarino.

Tutte queste “ricette” di bellezza per la produzione di prodotti per il viso e corpo, le prendo dal libro di Dina Falconi di cui ho parlato qui.

IMG_1354

Da poco ho cominciato anche a fare da sola il mio fondotinta, oppure la crema da giorno colorata.  Per questo non ho ancora trovato un libro quindi faccio secondo le idee che mi vengono.  Per esempio ho pensato di comprare un gel di alor vera per il viso, e di unirci qualche goccia di Tea Tree oil, il fondotinta e la cipria minerali.  Il prodotto ha una coprenza media e non mi pesa sulla pelle.  L’unico problema e’ stato mescolare bene i prodotti.  Il gel di aloe vera lo uso già come “primer” per gli occhi.

Aspetto di tornare in Peru per ritrovare le piante medicinali che uso laggiu e che sono meravigliose, come l’olio di copaiba, che basta applicare una volta alla settimana per idratare la pelle per tutta la settimana.

Ho letto questo post di Heidi ed il titolo mi ha fatto riflettere sul significato del vivere in maniera semplice.  Mi piaceva il suo punto di vista ma pensavo anche che la parola “semplice” con me non va d’accordo.  Per natura tendo alle situazioni complicate con quella che spesso deve sembrare palese incoscienza.  Ma a dire in vero, quello che amo è il districare situazioni complicate e farne una linea, che poi è la via più semplice per arrivare da un punto ad un altro. Continua a leggere