Un tipo diverso di lusso

DifferentKind

AmemiyaInRiceField

Siamo arrivati in Italia pochi giorni fa e trascorso questo breve stop&go, torneremo a casa, in Peru.  Il nostro lavoro in Mozambico e’ finito e si apre una nuova fase delle nostre vite: ci dovremo trovare od inventare dei nuovi lavori e cominceremo a realizzare alcuni progetti che abbiamo coltivato in questi ultimi anni.

Quello che mi piacerebbe ora e’ poter andare a vivere in campagna, ma so che non e’ una soluzione semplice perché trovare il terreno giusto per noi, potrebbe richiedere anni.   Per ora più che pensare a quello che mi piacerebbe fare, la mia attenzione e’ focalizzata sul costruire giorno dopo giorno un rapporto bellissimo sia come coppia che come famiglia ed in senso più esteso, con tutte le mie amicizie in giro per il mondo.  Giusto ne parlavamo l’altro giorno con un signore molto elegante che lavora in uno dei negozi storici di Milano, in Centro.  Lui ci diceva appunto che capiva le motivazioni che ci avevano fatto scegliere di vivere in Latino America, ma che dovunque fossimo andati, l’importante e’ proprio andare d’accordo noi due.  Mi arricchisce poter ascoltare da sconosciuti, buoni consigli di vita basati sulle loro esperienze personali.

In questo periodo mi sta accompagnando un e-book che parla di come vivere vite estremamente semplici ed essenziali nella forma, ma articolate e complesse nella sostanza.  Il libro si intitola A Different Kind of Luxury e l’autore e’ A. Couturier, scrittore americano che ha vissuto diversi anni in Giappone stabilendo rapporti di amicizia e fiducia con alcuni giapponesi che invece di vivere nelle città super tecnologiche, sono tornati a vivere sulle montagne con le proprie famiglia, provvedendo al fabbisogno familiare con le proprie mani e dedicandosi ad accumulare più tempo che cose.

[….] Most people have direct their attention toward having things more than time, and that’s why they are always running. […]

Le persone presentate nel libro hanno scelto di coltivare il proprio spirito ma non sono eremiti: alcuni sono attivisti anti nucleari in un Giappone sempre più affascinato da questo tipo di energia per fini industriali, tutti sono artisti ed agricoltori, quasi tutti condividono questa differente scelta di vita con un compagno o compagna e dei figli.

[…] I don’t mind using money.  I just hate having to go through what it takes to produce it! […]

Vi potrei continuare a scrivere numerose citazioni, ma penso che valga la pena che leggiate il libro se siete interessati a questo tipo di esperienze di vita.  Anche Victor ed io stiamo pensando a come diventare autosufficienti ma direi proprio per motivi pratici più che idealistici, in previsione di una vecchiaia in cui non avremo una pensione.  Lo stesso: ci piace lavorare e dedicare gran parte della giornata al lavoro, ma puntiamo a farlo nel contesto di iniziative di cui siamo padroni delle nostre decisioni, per cui ci affascina più che spaventarci l’idea di metterci in proprio.

Per ora di me ho capito che posso adattarmi a tutte le realtà in cui vivo.  Mi piace, come in questi giorni, appagare i miei desideri di trucchi e belletti, coltivati per un anno intero ed ad un’eta ormai matura, ma so che e’ una condizione temporanea e che me li dovrò far durare.  Invece quando sono in condizioni di scarsità di mezzi e di finanze, faccio appello alla mia fantasia e creatività e lo stesso mi sento una regina.

Quando inizio ad avere troppi desideri materiali, cerco sempre di ricordarmi quello che mi ha insegnato Victor: che ciò’ che rende la vita più ricca, in qualsiasi situazione, non sono le cose materiali, bensì i rapporti umani.  Quindi quello che posso permettermi in un momento ben preciso, ha più valore ed e’ più duraturo se riesco a condividerlo.

Vi auguro una gioiosa domenica d’inverno.

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2 thoughts on “Un tipo diverso di lusso

  1. Ciao! Sono Laura, avevo commentato una volta un tuo post e da allora ogni tanto passo per vedere come stai. Solo due righe per dirti che questo post mi ė piaciuto molto e lo sento un po’ mio. Anche io è mio marito (peruviano) stiamo, ogni giorno, cercando di realizzare il sogno di trasferirci in Perù; certo siamo ancora ben lontani, ma il bello è proprio questo, secondo me, costruire ogni giorno la propria vita. Io ,quando sono particolarmente insoddisfatta, penso che l’importante ed essenziale sia con chi si condivide la vite e non dove o con quanti soldi, e questo pensiero mi rasserena, e mi fa sentire fortunatissima!
    Un abbraccio

    1. ciao !!! si, mi ricordo di te !! e’ proprio cosi, anche io penso come te e mi sento tanto tanto fortunata solo per poter vivere ora tutti e tre insieme e di avere un bambino accanto che come tutti i bambini, ci mostra come godersi le gioie più semplici

le tue riflessioni sono gradite

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