Il riso come si prepara in Peru’

Lo sapevate che la cucina peruviana e’ una delle migliori del mondo ? se pero’ avete qualche dubbio, e’ del tutto legittimo, perché la cucina del Peru’ usa una varietà di ingredienti che e’ difficile incontrare fuori dai suoi confini, ed anche quando si trovano importati, non hanno lo stesso sapore (a parte il fatto che l’aji amarillo a 8 euro al chilo che trovavo a Roma, faceva passare la voglia di comprarlo).

Come dicono i miei amici peruviani, ora che in Peru’ e’ diventato di moda essere peruviano, anche i peruviani si sono resi conto dell’eccellenza ed unicità’ della propria cucina.  Se vi trovaste a Lima il fine settimana, vedreste come le persone usano mangiare fuori, perche’ c’e’ una molteplicita’ di offerte gastronomiche per tutti i gusti e portafogli e spesso i piatti migliori si trovano in posti mezzi nascosti e magari un poco movidos ma con un prezzo assai invitante.

Io oggi vorrei mostrarvi come si prepara il riso in Peru’.  E’ la prima cosa che ho dovuto imparare a fare quando io e Victor ci siamo messi insieme, perche’ il riso in Peru’ e’ alla base di qualsiasi piatto e pasto, che sia mattino, mezzogiorno o sera.  Il pane invece si mangia solo al mattino o alla sera.

Nelle foto vedrete che uso riso basmati perche’ e’ l’unico che trovi qui, che si adatti anche a questo tipo di cottura e preparazione.  Mi sembra che in Italia usassi la varieta’ Roma.

Una cosa importante: in Peru il riso viene aromatizzato con l’aglio, ma una volta cotto, il sapore non e’ forte come nel caso della pasta con pesto :) Io ne uso come 6-9 spicchi per una razione per 4-5 persone, ma voi potete usarne quanto preferite.

Ecco qui il procedimento con le foto, cosi se volete sperimentare, non vi potete sbagliare !

1) si riduce l’aglio ad una purea con l’aiuto di un pugno di sale (qui uso un mortaio di legno africano), ma si puo’ anche tagliare finissimo oppure fare con il mixer una purea di aglio, sale e un poco olio da conservare in frigo per i momenti in cui si va di fretta;
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2) a FIAMMA BASSA (per non fare bruciare l’aglio), si mette a soffriggere l’olio per 1 minuto in una pentola dal fondo spesso; intanto avrete prima preparato il recipiente con l’acqua di cui al punto 3, perche’ appena sentite odore di aglio, bisogna buttare l’acqua nella pentola;IMG_1236

3) si prende un recipiente che servira’ da misurino per acqua e riso, tipo un vasetto grande di yogurt; se si vuole preparare 1 vasetto di riso, bisogna mettere 1 dose e 1/2 di acqua e cosi proporzionalmente; quindi appena l’aglio comincia a sfrigolare nell’olio, si butta il primo vasetto e poi si aggiunge con calma l’altra meta’ o piu’, dipendendo dalla quantita’ di riso che volete cucinare;

4) si aggiunge il sale all’acqua

5) a FIAMMA ALTA, si lascia arrivare l’acqua al proprio punto di ebollizione;

6) quando l’acqua bolle o sta per bollire, si aggiunge il riso (vedi regola del punto 3);

7) si lascia cuocere il riso a FIAMMA ALTA e PENTOLA SCOPERTA finche’ non evapora tutta l’acqua (vedi foto qui sotto);

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8) a questo punto, si prende un foglio di alluminio e si mette sulla pentola; ora si ritorna alla modalita’ FIAMMA BASSA altrimenti il riso si brucera’;

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10) si mette il coperchio sul foglio d’argento e si comprime bene in modo che non esca vapore: il riso continuera’ a cuocersi ora solo con il vapore dell’acqua ancora presente fra i chicchi di riso;IMG_1240

11) si lascia cuocere il riso a fiamma bassa e coperto ermeticamente ancora per 5 minuti, poi si spegne la fiamma e si lascia raffreddare altri 5 minuti, in modo che quando togliete l’alluminio, non siate investite dal vapore e non vi scottiate;IMG_1241

12) ecco il riso servito ! si dispone ad un lato del piatto, perche’ serve come accompagnamento per il resto delle pietanze, ed in Peru’ si usa metterlo insieme al resto del cibo, non si separa in una ciotola come invece si usa in Giappone.IMG_1242

Se lo provate e vi piace, fatemi poi sapere !!!

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10 thoughts on “Il riso come si prepara in Peru’

  1. Lo proverò senz’altro! A casa mia il riso è diventato un alimento fondamentale. Soprattutto da quando abbiamo con noi la badante di mia madre che è di nazionalità cingalese. Anche lì il riso è alla base dell’alimentazione e si mangia mischiato con verdure, carne o pesce.I cingalesi usano il Basmati ed usano lessarlo. Io invece lo cucino con il metodo pilaf ( in una pentola dal fondo spesso scaldo un cucchiaio di olio, faccio tostare il riso e poi aggiungo in un sol colpo l’acqua leggermente salata bollente in proporzione del doppio del peso del riso. Poi chiudo la pentola, abbasso il fuoco e lascio cuocere per 14-15 minuti.) e vien fuori un riso bello al dente e sciolto, non appiccicoso, ottimo da servire da accompagnamento sia con un brodetto di pesce, che con uno spezzatino al curry o salsiccia con i broccoli di marcata origine napoletana.
    E sai qual’è stato il miracolo della cucina “fusion”…. che adesso anche Pryiagny lo cucina con questo metodo il suo riso basmati!!!!

    1. interessante metodo, lo provero’ pure io…. e come deve essere buona la cucina napoletana, pensare quanto io stessa conosco poco la cucina italiana, che e’ soprattutto cucina regionale con una varieta’ di sapori e odori da stordire. Cerco la ricetta di spezzatino con broccoli e salsiccia, perche’ a Victor piacciono molto entrambi :)

  2. Grazie, eseguirò!
    Io ho mangiato peruviano una sola volta nella mia vita, qui a Lx, e ho adorato i sapori freschi presenti nel piatto. Una piacevole sorpresa, immaginavo una cucina molto più “pesante” e hot (stile messicano, insomma). Immagino che laggiù sia tutto ancora più delizioso.

      1. ho mangiato varie cose, tra cui proprio il cubiche di un pesce che si chiama garoupa, una specie di cernia, i cui filetti erano tagliati a cubetti e marinati nel lime :) Freschissimo!

        1. la garoupa la conosco perche’ qui in Mozambico la cucinano molto ed infatti Victor voleva farci il cebiche, ma i lime li troviamo solo in sud africa. Che fortunata che hai provato un cebiche buono ! quando lo prepariamo a Milano, usiamo i lime importati dal Brasile, ma il loro sapore non rende.

    1. L’aglio si sente poco secondo me, una volta cotto in questo modo. Non ho indagato che risvolti abbia sulla salute, un consumo cosi’ elevato di aglio perche’ so che fa bene, ma non so se incida questo consumo giornaliero oppure no.

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