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Alejandro ha cominciato alcuni mesi fa a frequentare la scuola indiana del posto dove stiamo.  Abbiamo scelto quella scuola perchè così può imparare inglese.  Per lui sarebbe la quarta lingua, e siamo stati a lungo incerti se proporgli un’altra ligua, ma in questi ultimi 2 anni ha consolidato il portoghese ed ora abbiamo un’occasione unica per abituarlo all’inglese perchè scuole dove si parli inglese full time non ci sono dove viviamo noi in Perù.

Quando ha iniziato aveva ancora 5 anni (domani ne farà 6) e avrebbe dovuto stare nel kinder, ma gli mancavano alcune nozioni della preparatoria che sta recuperando ora.  Nel sistema inglese, che le scuole indiane seguono, per entrare al kinder i bambini devono sapere contare fino a 100 e sapere scrivere maiuscole e minuscole dell’alfabeto.  Qui nel kinder imparano a leggere ed a fare somme e sottrazioni, in modo da entrare in primo grado (la nostra prima elementare), con quelle abilità sviluppate.

Io sono a favore più per un sistema del tipo steineriano, per cui ho tenuto Ale fino ad ora lontano dal sistema didattico tradizionale, per dargli tempo per coltivare il disegno, la manualità, il gioco e l’apprendimento libero.  In questi ultimi mesi in cui non ho lavorato, ho fatto con soddisfazione homeschoolling con Ale.  Ora stiamo di nuovo lavorando entrambi e ci siamo resi conto che non abbiamo materialmente il tempo per seguire noi personalmente la sua educazione, quindi ci è sembrata una buona scelta la scuola indiana.  In più conoscere una nuova cultura, non gli può che giovare.

Per aiutarlo con l’inglese ed in generale con la didattica della scuola che è diversa da quella itaiana, ho scoperto che su internet ci sono un sacco di siti su cui si propongono esercizi a supporto della didattica della preparatoria e del kindergarten del sistema inglese.  Rispetto ai software disponibili per Mac, quello che finora mi piace di più perchè non ha musiche insopportabili o non è basato su sistemi di premi, è un programma chiamato Montessori Crossword.

Io, che l’inglese ho iniziato ad impararlo a 35 anni, mi commuovo a sentirlo quando ora lui mi dice il nome inglese di qualcosa.  Mi piacerebbe che nella vita continuasse a sfidarsi, ad essere curioso ed avere il coraggio di scegliere sempre nuove strade.

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2 thoughts on “

    1. mi hai beccato che avevo già pubblicato e stavo ancora modificando…. cerco sempre di non auto celebrarmi ma ma di incoraggiare, stimolare chi legge e per questo rileggo molto quello che scrivo. Sai che mi piacerebbe andare a lavorare in un paese anglofono ? dico mi piacerebbe, ma in realtà ci sto già puntando :)

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