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“che Fernandino è come una figlia
mi porta a letto caffé e tapioca
e a ricordargli che è nato maschio
sarà l’istinto sarà la vita”   F. De Andre, Princesa

Sarà che sto pensando in questi giorni alle mie amiche Ester e Teresa insieme in Brasile, sarà che ho sempre più nostalgia dell’America Latina….. oggi ho preparato la colazione che amavo fare quando lavoravo in Brasile: caffè nero caldo e tapioca.

Se volete sapere il processo per ottenere la farina di mandioca con cui si preparar la tapioca, potete leggere qui (mi spiace, la pagina è in portoghese ma mi riprometto di farlo anche io, quindi lo spiegherò in italiano).

Questa volta ho invece comprato la farina di mandioca già pronta.   Il processo è facile, ma richiede 2 giorni.  Si scioglie prima un pò di farina in una ciotola con un pò di sale ed acqua a piacere.  Si lascia riposare per 12 ore più o meno, quando si noterà che la farina si sta depositando sul fondo separandosi dall’acqua (io di solito sciolgo la farina in acqua il pomeriggio e comincio a versare l’acqua in eccesso la mattina mentre preparo colazione).  Si comincia così a versare l’acqua in eccesso finchè non si vede che c’è solo uno strato bianco umido di farina.  Si lascia riposare ancora e quando la farina di mandioca idratata raggiunge l’aspetto qui in basso, vuol dire che è pronta.

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Ora prendo un colino di ferro e con le mani setaccio le “lastre” di farina di mandioca.

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Prendo quindi una padella, antiaderente, di alluminio o di ferro, la faccio scaldare bene, e ci verso un pò di questa farina  setacciata.  La distribuisco con il cucchiaio e dopo 1 minuto, verifico con la forchetta che si stacca.  La giro quindi dall’altro lato e la farcisco, come si fa con le piadine.

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Queste “piadine” di tapioca sono molto nutrienti e se si preparano molto sottili, si possono anche servire arrotolate.  In Italia credo che la farina di mandioca, che si chiama anche almidon e che viene presentato sia nella versione almidon agrio (io suo quello) che dolce, sia venduta nei negozi latini.

Se vi piace, fatemelo sapere !!!

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2 thoughts on “

    1. dici su wordpress o in Mozambico ? voglio diventare di nuovo più regolare sul blog perchè mi piace condividere tutto quello che scopro e qui non ho molte occasioni per farlo, mentre in Mozambico vogliamo solo far finire la scuola ad Ale quest’anno e, se non sopraggiungono sorprese, tornare in Perù. Non mi trovo bene in Mozambico, e non per via delle persone che sono molto calorose o di noi 3 che qui stiamo assai bene come famiglia, ma per via del lavoro, che è frustante.

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