Per me il primo passo è stato sempre più facile del secondo, quindi ci ho messo un pò per trovare di nuovo l’ispirazione per scrivere perchè il nuovo spazio mi intimidiva un pò.  E questo cielo d’Africa, anche se non riesco ancora ad amarlo come quello del Perù, so che un giorno mi mancherà per via di quanto sono cresciuta anche in queste terre.   (Nota: la foto del cielo è stata fatta da Ale a Pafuri, che sta sul confine fra Africa del Sud, Mozambico e Zimbabwe; ne parlerò in un altro articolo perchè è un punto interessante anche dal punto di vista storico oltre ad essere ora nel punto d’incontro di 3 grandi aree protette)

Avevo fatto queste foto nel Kruger qualche mese fa, e riguardandole mi sono accorta di come stessi parlando della nostra casa e del nostro ambiente “dentro”, mentre parlavo pochissimo del mondo in cui stiamo vivendo ora.  Quando sono in Perù faccio una promozione entusiasta del paese, dalla cucina alla cultura alla natura stupenda, mentre ora non sto rendendo giustizia all’Africa.  Quindi in questo spazio comincerò a parlare di quello che vedo, cercando di essere il più possibile priva di giudizi, perchè poi ognuno possa relativizzare le esperienze proprie.

Le fito qui sotto sono state scattate nel Kruger: stavamo tornando da un viaggio di lavoro, quindi non stavamo facendo esplorazione e stavamo percorrendo la strada principale, in cui di solito non vedo molti animali a causa del passaggio più frequente di macchine, ma quel giorno stava piovendo, c’erano pochi turisti in giro dovunque e gli animali che cacciano di notte come leoni e leonesse, erano ancora fuori per via del fresco.  Questa serie di circostanze ha quindi creato la possibilità di  trovvarci davanti a quelle scene naturali che ricordano che la morte fa parte della vita, e pure Ale che ha solo 4 anni, anche grazie alle nostre discussioni, è rimasto sereno e più che altro voleva solo sporgersi per guardare bene la scena.  Ma visto che agli animali non piace dar spettacolo, dopo un pò la leonessa si è sentita troppo osservata e si è ritirata con il suo branco che la aspettava nel bush.

Altre scene, come quella dei bisonti qui sopra, ci ricordano che ci sono varie strategia nella vita: si può fare come i bisonti che stanno in branco e se incontrano un elefante, si mantegono a lui vicini, perchè in caso di attacco di leoni, l’elefante è quello che si muove per scacciarli ed ha più probabilità di vincita, se è forte e vigoroso.  Pensandoci bene, anche io alcune volte faccio come i bisonti….

Oppure ci sono dei commensali che invece approffittano dei bisonti per cibarsi, per cui si vede come nella savana, dal più grande al più piccolo, tutti gli animali sono legati, non solo dalle catene alimnetari, ma anche da quelle di sopravvivenza.

Anche noi siamo legati nello stesso modo ma forse la cosa che mi riesce più difficile è pensare sempre al beneficio non mio, ma al beneficio collettivo.  Un amico mi ha detto una volta, citando la teoria di C. M. Cipolla sulla stupidità: intelligente è chi giova a se stesso e a chi gli sta di fronte, stupido è chi fa l’esatto contrario in entrambi i sensi.  E a nessuno piace comportrasi come uno stupido…..

Visto che da oggi conterò la settimana a partire dalla domenica, vi auguro solo: Buon Lunedì !!

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7 thoughts on “

  1. Grazie di aver condiviso la tua vita in Africa. A volte non siamo entusiasti del posto in cui viviamo e non ce ne rendiamo conto, ma poi capiamo che anche li siamo diventati persone diverse, siamo cambiati e allora iniziamo ad apprezzarlo davvero. Purtroppo succede molto spesso quando l’avventura volge al termine. Le foto sono molto belle, specialmente i colori della leonessa che pasteggia.

    1. Hai ragione, io ho già passato 1 anno qua di lavoro e ho visto spesso più quello che mi mancava rispetto a quello che avevo guadagnato, forse perchè questa volta eravamo in 2 ad essere emigranti e non solo io come succede in Perù. Invece per quest’anno mi sono posta l’obiettivo di no giudicare, lavorare bene ed instaurare amicizie, e sono sicura che quando ce ne andremo, un pò triste sarò.

  2. Hola,soy la peruana que vive en Milan, Milan la aprecio en primavera por la belleza de las flores que “resucitan milagrsamente” despues del duro invierno, tambien aprecio las personas educadas sobretodo ancianas con las cuales adoro converzar, pero no sabrìa decirte si esta ciudad me harà falta si algun regrese a mi amado Perù, mi nena me pide todos los dìa que le cuenta algo sobre mi infancia y yo feliz respondo que jugaba en la calle hasta tarde, que mis amigos eran de todos los colores, que todos me saludaban con una sonrisa, le cuento que en mi jardìn tenia una palmera? de Papaya y que me trepaba a recoger la suculenta fruta y la comiamos con mis hermanos, que habìan frutas como el pacay y que adentro llevaba una especie de nube que se desacìa en mi boca, le cuento de las carretillas de los mercados donde vendìan cebiche, o los cumpleanos donde se presentaban 30 ninos y bailabamos hasta la noche y se reventaba la pinata…y ella me dice casi llorando quiero ir a Perù!! sabes ella cumpliò 4 anos el 15 de febrero y de sus 20 companeros se presentò solo 1 nena, por no hablar de cuanto es dificil hacer amistad, me miran siempre con “diffidenza” se sorprenden si les hablo en italiano correcto, me da fastidio que a mi madre de 71 anos le dean del tu mientras a mi suegra le dan del usted,si lo se me estoy quejando mucho…hoy soy un poco nostalgica despues de todo el hombre maravilloso que tengo a mi lado es Milanès pero que puedo hacer amo a mi Perù y se lo contagiè a el tambien y ahora tambien a mi bebè :-)

    1. Hola, si, te entiendo, muchas cosas que me cuentas las he vivido con Victor cuando estavamos en Italia, y al final yo en Roma acabei por hacer amistad con todas las familias vecinas rumanas, egipcianas, latinas pero tambien con algunos italianos; eso es, creo que llegar de otras partes del mundo, permite ampliar los horizontes y ya no tener solo amigos de una sola nacionalidad, sino de muchas asì como tu que buscas ampliar tus amistades. De mi pais me hacen flta algunas cosas cuando estoy afuera, pero creo que es tambien el arraigo que nunca se quita, y adoro tambien esta sensacion, es buena, sabe a raices y fuerza. Disculpa por la demora en contestar, estuve con mucho trabajo en estos dias. un besote

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